La sostituzione del generatore di calore condominiale obsoleto può rivelarsi un’interessante opportunità di risparmio energetico e di messa in sicurezza del locale centrale termica
La sostituzione della caldaia centralizzata non è solo un costo, ma può diventare un investimento con buon payback, migliorando sicurezza della centrale termica, efficienza energetica e gestione del condominio. In questo articolo si affrontano aspetti normativi antincendio, diagnosi energetica, corretta potenza del nuovo generatore e tempi di ritorno economico, anche alla luce delle detrazioni fiscali.
Spesa o investimento per il condominio?
Spesso nei contesti condominiali le spese da sostenersi per la riqualificazione energetica vengono interpretate dai condomini come l’ennesimo costo da sostenere.
Tra gli interventi di riqualificazione energetica assume particolare importanza quello riferito alla sostituzione del generatore di calore.
Spesso però le centrali termiche esistenti riportano problematiche di varia natura, questioni che nel corso degli anni sono rimaste irrisolte.
Requisiti di sicurezza delle centrali termiche
Ogni centrale termica infatti deve rispondere a requisiti di sicurezza antincendio.
Rientrano a far parte delle centrali termiche tutti i generatori di calore superiori a 34,8 kW di potenza al focolare.
Superando poi i 116 kW la centrale termica rientra tra le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (attività n°74 – D.P.R. 151/11).
In ambito di prevenzione incendi il recente D.P.R. 151/11 definisce, in funzione della potenza termica al focolare, la categoria di appartenenza (A, B, C) e in base a questa viene stabilito l’iter per ottenere la conformità antincendio (SCIA) – Segnalazione certificata di inizio attività ai fini della sicurezza antincendio.
I locali adibiti a “centrale termica” devono rispondere alla regola tecnica di prevenzione incendi; tra i requisiti fondamentali vi è la definizione dell’accesso, la compartimentazione delle strutture, la corretta aerazione e tante altre disposizioni contenute in un decreto ministeriale (come ad esempio il D.M. 12/04/1996 per le centrali termiche a combustibile gassoso).
Mettere in sicurezza la centrale approfittando della sostituzione
È possibile quindi cogliere l’occasione di sostituzione del generatore di calore per mettere in sicurezza il locale centrale termica, affidando l’incarico ad un professionista che ne valuti lo stato di fatto e provveda a redigere un progetto contenente tutti gli adeguamenti da effettuarsi.
Un altro aspetto altrettanto importante è lo strumento di diagnosi energetica.
Dimensionamento corretto del nuovo generatore
In fase di sostituzione del generatore di calore occorre valutare il reale fabbisogno di potenza dell’edificio così da dimensionare correttamente il nuovo generatore di calore.
Quest’ultimo aspetto assume particolare rilevanza laddove il generatore esistente (da sostituirsi) risulta sovradimensionato rispetto alla reale esigenza propria dell’edificio in questione.
Un corretto dimensionamento del generatore di calore, e quindi una probabile riduzione della potenza termica esistente, consente in primo luogo di effettuare una spesa iniziale inferiore e in secondo luogo di garantire il risparmio energetico, considerando che un generatore di calore sovradimensionato richiederebbe una maggiore quantità di combustibile.
Il ruolo della diagnosi energetica
Lo strumento di diagnosi energetica consente di identificare tutti gli interventi di riqualificazione energetica del sistema edificio-impianto realizzabili in quel contesto condominiale.
Valutando gli investimenti di riqualificazione con il rapporto costi e benefici (pay back time) è possibile redigere una scala di interventi migliorativi ordinata per priorità.
Adeguamenti pratici collegati alla sostituzione
Installare un nuovo generatore di calore comporta l’attuazione di alcuni accorgimenti tecnici di carattere pratico come ad esempio:
- l’intubamento della nuova canna fumaria in acciaio nel camino in laterizio esistente
- nel caso di sostituzione di un generatore di calore alimentato a gasolio, la realizzazione della nuova linea di adduzione gas metano
- la bonifica del serbatoio dismesso
Di norma tutte le opere da eseguirsi a fronte di un adeguamento della centrale termica vengono dettagliate in un capitolato redatto da un professionista che, analizzando il sito esistente, progetta e coordina l’intervento.
Payback, detrazioni fiscali e convenienza
Statisticamente la sostituzione del generatore di calore esistente con un nuovo generatore di calore a condensazione a gas metano rappresenta uno degli interventi con il miglior pay back time, ancor di più quando il generatore sostituito è obsoleto e/o utilizza come combustibile il gasolio.
Nella maggior parte dei casi il tempo di ritorno dell’investimento fatto è sempre contenuto nei 10 anni; qualora per l’intervento venga richiesta la detrazione fiscale del 65% (legge finanziaria) il pay back time si riduce a circa 5 anni.
Conclusione: sicurezza e risparmio per il futuro
Alla luce di quanto sopra è possibile affermare che la riqualificazione energetica del sistema di generazione rappresenta un’interessante occasione per porre in sicurezza la centrale termica condominiale oltreché assicurarsi il risparmio energetico per le stagioni di riscaldamento future.
